Tra le attività sportive
che si possono svolgere in zona:
La
naturalità della vita che si conduce da queste
parti è la testimonianza di un legame antico
con il territorio e rende gradevole la pur massiccia
presenza umana perchè questa vive e respira
i ritmi della natura scanditi dalle stagioni e dall'avvicendarsi
delle culture.
L'integrazione
della presenza umana, derivante dall'antichità
del legame esistente con l'ambiente circostante, è
anche testimoniata dall'uso della pietra locale nelle
costruzioni. Siano queste bassi muri poderali
o masserie inponenti e fortificate, il loro
inserimento nel paesaggio appare immediato ed armonioso.
La magia della pietra salentina, grazie alla sua caratteristica
di lavorabilità, si è intrinsecate nei
tempi passando da ricettacolo di santità, nelle
cripte rupestri, alla sacralità produttiva
di frantoi ipogei, fino all'uso del materiale
cavato nella esplosione della fantasia barocca
dei monumenti urbani che rendono famoso il Salento
ben oltre i suoi confini.
In
generale il tipo di impegno che l'uomo svolge sul
territorio, è in gran parte legato ad attività
tradizionali che si originano nella notte dei tempi.
Queste sono soprattutto di natura agricola (viticolture,
olivicolura) e peschereccia sulla costa,
ma comprendono un cospicuo coinvolgimento nel trainante
setturo turistico almeno per quanto riguarda il litorale
ionico.
Inoltre,
è altrettanto innegabile che almento un animale,
la Tarantola (collegata nominalmente a Taranto,
l'antico capoluogo della Magna Grecia, e con esso
al ballo della tarantella) ha, proprio nel
Salento, ingigantito la propria dimensione nell'immaginario
popolare e influenzato a lungo e profondamente la
cultura contadina locale (e oggi si vive il boom del
ballo "pizzicato" in tutte le piazze salentine).
E'
dunque evidiente come questo territorio, pure antropizzato,
coltivato, vissuto, sia ancora profondamente legato
a quegli elementi naturali che qui hanno influenzato
profondamente il modo di vivere ed operare delle genti.
I
cento profumi e gli infiniti sapori della gustosissima
cucina casereccia e delle tavole imbandite
sono risultati, nel tempo, l'arma vincente del Salente
che, in questo modo, si offre a soddisfare una delle
richiesti più pressanti del moderno vivere:
periodi più o meno lunghi di pace, sole,
e buona tavola.
Se
però appare interessante proprio l'aspetto
della convivenza consolidata tra la natura "gestita"
e abitata e l'uomo, non va dimenticato che l'area
in questione propone tante porzioni di ambiente naturale
praticamente integro: il mare, da queste parti,
è, per molti versi, poco alterato e meno soggetto
all'influenza dell'uomo di quanto non sia altrove
in Italia e perfino nel resto del Mediterraneo. E
proprio il mare di Porto Cesareo accoglie un'Area
Marina Protetta e può bastare anche una semplice
maschera con boccaccio per avere un'idea delle coloratissime
forme viventi sotto la superficie dell'acqua.